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Il divorzio tra politica e potere? Lo risolvono i pirati

Potere e politica non viaggiano più insieme e una politica che non ha possibilità di azione è condannata a morire. Il padre della "modernità liquida", Zygmunt Bauman, individua in questa scissione la crisi della politica contemporanea, schiava di un potere economico che si impone globalmente. Un potere globale e sovranazionale, l'economia e una politica locale e impotente.

Come uscire da questa impasse? La rete è il luogo dove si sperimentano nuove forme di democrazia e dove nasce il partito pirata. Verrebbe da chiedersi come può un partito essere una soluzione se si stanno mettendo in discussione proprio le attuali forme di governo, partiti e parlamenti, ma noi stiamo parlando di un partito che provoca già con la scelta del nome: piratare i partiti e inaugurare nuovi modi di fare politica, dare forma ad una nuova visione del reale, queste sono le premesse.

Ora viviamo un momento di transizione in cui il vecchio decade e il nuovo non ha ancora una forma, è il momento delle sperimentazioni. Non è possibile rifiutare il vecchio, ma è a partire da esso, insinuandosi nel sistema come forza innovatrice, che lo si può cambiare.

Quello pirata è un movimento che nasce nella rete, luogo che più di ogni altro riesce ad andare oltre le frontiere nazionali che ci stanno sempre più strette. E' sovranazionale dalla nascita e, connettendo singolarità sparse per il mondo, crea una realtà prima sociale, poi politica. La rete come nuova agorà, luogo delle antiche democrazie dirette che oggi si fanno più "liquide", tornando ad un termine vicino a Bauman. Una nuova rete sociale internazionale che nasce dal basso sfruttando le nuove tecnologie non può che trasformarsi in nuovo potere politico, questa volta in grado di affrontare il mostro dell'economia che tiene in scacco l'attuale politica.

I pirati sperimentano nuove forme di organizzazione e autorganizzazione e sono proiettati verso nuovi modelli di economia, nuovi paradigmi che possono nascere solo a partire da una nuova visione dell'esistente, del suo rapporto con il lavoro e il reddito.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



#MeDici Roma? TeDico Pirata!



Diritto di compensazione di crediti e debiti verso lo stato

In una società moderna i pagamenti devono avere tempi certi. Lo stato italiano pretende di riscuotere i propri crediti in tempi certi ma talvolta ritarda scandalosamente nel pagamento dei propri, e questo non e' accettabile. Il Partito Pirata Italiano si batte affinché venga riconosciuto a tutte le persone, sia fisiche che giuridiche, un principio di buon senso, cioe' il diritto di compensare i propri debiti verso lo stato con i rispettivi crediti. Per stato si intende ogni livello della pubblica amministrazione, comprese le aziende a prevalente partecipazione pubblica.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Sbarcano i Pirati nella Capitale




I pirati ritengono che la MOLESTIA SESSUALE sia un REATO CONTRO LA PERSONA

I pirati ritengono che le molestie sessuali siano un reato contro l'integrità psichica della persona e, pertanto, vadano punite. Le norme relative alle molestie sessuali si andranno ad aggiungere alle norme già presenti nella nostra legislazione, sia per quanto riguarda la molestia genericamente intesa (ex art. 660 c.p., riguardante le contravvenzioni concernenti l'ordine pubblico e la tranquillità pubblica) sia per quanto già previsto dal codice penale in materia di abuso, violenza sessuale, violenza privata, atti persecutori (stalking).

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.





Lettera aperta al popolo del M5S

Cari amici del M5S, caro Beppe

è vero, non hanno capito. Non riescono a farsene una ragione, non si arrendono all'idea che non solo possiamo fare a meno di loro ma possiamo addirittura governare i nostri territori e decidere autonomamente delle nostre vite.

I vecchi signori si indignano di fronte all'avvento della Terza Repubblica poiché rappresenta, attraverso la Rete, la possibilità di determinare ogni scelta senza i placet dei 'professionisti della politica' o dei potenti che si nascondono dietro di essi.

Assieme al sistema mediatico dominante, essi invocano disperate politiche di 'alleanze' in nome della loro idea di governabilità. E lo fanno come se in passato non fossero stati i diretti protagonisti delle peggiori disfatte del paese. Intendono farlo, ancora una volta, in nome della rappresentanza conferita ai loro 'nominati' nelle segrete stanze di partito, secondo leggi che non rappresentano la volontà dei cittadini.

L'ultima disperata mossa riguarda la presunzione di interpretare il sentire comune del popolo del M5S che, a loro dire, sarebbe favorevole ad un accordo col PD in nome di una presunta salvifica alleanza di governo.

Il Partito Pirata ripudia il sistema della Seconda Repubblica e, più in generale, ogni sistema che impedisce al popolo di esplicitare la sovranità assoluta. È per questa ragione che oggi vi chiediamo di compiere la Rivoluzione di cui questo paese ha bisogno. Vi chiediamo di conferire tutto il potere nelle mani del popolo sovrano.

Vi chiediamo di dare voce a milioni di persone con la forza della Rete. Vi chiediamo di strozzare gli ultimi sussulti di un ceto politico ormai alla malora e segnare il punto del knock-out consegnando alle donne e agli uomini la possibilità di decidere, ogni giorno, del proprio futuro.

Dichiariamo, da subito, così come da nostra costituente, la disponibilità ad attrezzare una piattaforma di e-democracy per accogliere, assieme a voi, chiunque voglia costruire questo paese pezzo per pezzo dopo che i partiti che hanno avuto in mano il potere lo hanno smantellato.

Chiediamo a voi e ai parlamentari del M5S di mettere a disposizione il loro mandato ogni giorno, e di lasciare decidere su lavoro, casa, cconomia, ciritti civili, libertà della rete e quant'altro attenga alle nostre vite.

Vorremmo partecipare assieme a voi attraverso la piattaforma LiquidFeedback, e decidere quando, come e se sostenere un governo o se buttarlo giù nel momento in cui non applichi quanto gli chiediamo.

Cari amici, caro Beppe, vi ringraziamo per ciò che avete avviato in questo paese, ve ne siamo sinceramente grati. Ora, però, lasciate decidere, lasciate scegliere i cittadini.

L'Assemblea Permanente del Partito Pirata

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



No al grande fratello fiscale, no alla presunzione di reddito

Il Partito Pirata e' consapevole che l'evasione fiscale e' un crimine che danneggia tutti ed e' favorevole all'uso della tecnologia al fine di identificare potenziali situazioni da sottoporre a verifica ma dice no alla costituzione di un grande fratello fiscale mediante raccolta massiva e generalizzata di informazioni riguardanti le piccole spese dei cittadini.

Attualmente il fisco ha accesso alle informazioni riguardanti i beni immobili, i beni mobili registrati ed i conti correnti dei cittadini. Il fisco ha quindi informazioni piu' che sufficienti per individuare situazioni fortemente incoerenti da sottoporre a verifica. Il Partito Pirata non ritiene necessario scendere ad un livello di dettaglio maggiore anche in considerazione del fatto che la semplice presenza di dati raccolti implica sempre il pericolo di abuso.

Il Partito Pirata si batte per un fisco efficiente e corretto. Onere della prova a carico dei cittadini chiamati a difendersi e cartelle esattoriali emesse in base a presunzioni di reddito sono concetti che non possono trovare spazio in uno stato di diritto.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Votare? Partecipare per cambiare!
E' noto che nelle 48 ore della vigilia della vigilia elettorale si forma l'intenzione di voto di una considerevole fetta di elettori. Il Partito Pirata, non partecipando direttamente a questa tornata elettorale per le ragioni note, soprattutto per il suo effettivo peso organizzativo, ha preferito proseguire il lavoro di costruzione e radicamento del Partito. Dato il nostro dna partecipativo appare contraddittorio incentivare la non partecipazione al voto ed ognuno di noi, in coscienza, asseconderà scelte individuali.

I Movimenti globali degli ultimi decenni hanno riempito le piazze di tutto il mondo. C’è un fil rouge che ne segna la continuità: il 99% del pianeta non ne può più di quell’1% che determina ogni scelta politica ed economica a scapito dell’intero globo. Il default democratico accompagna quello economico. Da questa crisi mondiale non se ne uscirà se affideremo le nostre sorti a chi ha procurato la ‘malattia’. In Italia il sistema dominante, arroccato su se stesso, ha difeso ad oltranza le rendite di posizione. L’ultimo assalto alla Democrazia ha riguardato l’ennesima assenza di riforma ad una legge elettorale che mira, palesemente, a conservare l’esistente. Alle forze politiche che si apprestavano, dal basso, a concorrere in occasione delle Elezioni Politiche 2013, è stata riservata una vera e propria corsa ad ostacoli con provvedimenti di legge votati solo pochi giorni prima della presentazione delle liste. La più squallida delle campagne elettorali della storia repubblicana ci persuade, una volta in più, che i signori della Seconda Repubblica – buona parte dei quali riciclatisi dietro presunti volti ‘nuovi’ – sono tutt’altro che disposti ad arrendersi dietro il totale fallimento di questi decenni. Siamo profondamente preoccupati dalle nuove oscure alchimie ‘tattico-strategiche’ per conservare questo Potere che genera povertà crescente e restrizioni di ogni libertà. Il Partito Pirata ritiene imprescindibile l’intervento diretto nella vita politica del paese e considera del tutto insufficiente il costante richiamo alla partecipazione democratica esclusivamente nel momento del voto. Con la sconfitta della ‘vecchia politica’ muore con essa l’idea della ‘rappresentabilità’ delle grandi piaghe mondiali. E’ necessario rivoluzionare la convinzione per cui il leader e le sue dirette emanazioni possano essere la panacea di ogni male, nè i vecchi sistemi di ‘alleanze partitiche’ – con i loro malcelati compromessi – si riveleranno salvifici. Con l’avvento dell’era della Democrazia Liquida, con tutti i limiti di un’esperienza ancora agli albori, le donne e gli uomini, nelle loro soggettività, saranno posti al centro dei progetti politici. Una testa, un voto: sempre. Ancora una volta invitiamo tutte e tutti a salire a bordo, a partire dai più giovani – le principali vittime della sottrazione di Futuro – per muovere, assieme, la travolgente ondata rivoluzionaria.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Un pirata della prima ora alle regionali

Arturo di Corinto, indipendente nelle liste di Sinistra e Libertà di Vendola, un possibile trait d'union tra la sinistra accademica e quella antagonista.

Il sostegno del Partito Pirata alla candidatura di Arturo di Corinto è un atto naturale. Va innanzitutto oltre le comuni battaglie sostenute negli ultimi anni: quella sul wi-fi libero e su ACTA, tanto per citarne due, perché Arturo era un pirata già prima che il partito fosse fondato. Il sostegno ad Arturo va dato per via di quel che ha costruito in questi anni, anche insieme ai Centri Sociali e all'Area Antagonista: basti pensare a Forthnet. Un'esperienza di condivisione, prima di tutto, nata e cresciuta all'interno del Forte Prenestino, che è stato uno dei primi tentativi di rete libera, realizzata quasi esclusivamente con materiale di scarto - trashware. E allora le sue esperienze di docenza alla Sapienza di Roma, e all'Accademia di Massa Carrara vanno decisamente in secondo piano, perché Arturo non è solo un giornalista, un docente, uno psicologo cognitivo... Arturo è un pirata.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Trattato di messa al bando dell'heavy fuel oil

L'attuale implementazione della globalizzazione non tiene conto dei problemi ambientali che causa il suo abuso di trasporti marittimi, usando heavy fuel oil per carburante. Tale residuo denso della distillazione petrolifera è altamente inquinante: quindici navi da trasporto sono sufficienti per infestare il mare e l'atmosfera con altrettanta anidride solforosa quanto l'intera flotta mondiale di automobili. I Pirati promuovono un trattato internazionale che metta progressivamente al bando l'olio pesante come combustibile, cominciando dal consumo nelle centrali nel nostro paese.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Giorno della Memoria

Il 27 gennaio si celebra, come ogni anno, il Giorno della Memoria. Una ricorrenza che, "è stata istituita dal Parlamento italiano con legge n. 211 del 20 luglio 2000. L'Italia, in tal modo, ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati".

Circa sei milioni di vite spazzate via con agghiacciante sistematicità e ferocia, dalla ludica follia dei nazifascisti solo perché appartenenti alla religione e all'etnia ebrea. E a questo numero vanno poi aggiunte le altre vittime di tutte quelle persone ritenute "indesiderate" dal pensiero nazista: omosessuali, dissidenti politici, malati di mente, handicappati, Rom, Sinti, Testimoni di Geova e prigionieri di guerra.

Tuttavia è duro a morire l'ignobile e ripugnante sostegno 'ideologico' a chi ha professato leggi razziali, persecuzione dei cittadini ebrei, deportazione, prigionia, morte.

Apprendiamo infatti dagli organi di informazione che sono in corso preoccupanti inchieste sul movimento Casapound. Stando a quanto emerso dalle indagini (con ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli indagati) si progettava di violentare una studentessa universitaria ebrea. Nelle conversazioni si parlava anche della possibilità di dare fuoco a un'oreficeria di proprietà di un ebreo, ad opera di esponenti della destra napoletana.

L' Assemblea Permanente del Partito Pirata Italiano prova sdegno nei confronti dell'ennesimo atto di antisemitismo da parte di una organizzazione neofascista che è riuscita addirittura nell'intento di presentarsi alle prossime elezioni politiche, facendosi beffa della legge Scelba.

Esprimiamo sincera vicinanza alla giovane studentessa universitaria e a quant'altri sono ancora costretti a subire l'orrenda riproposizione di una pagina nera del ventesimo secolo.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Il Partito Pirata con gli studenti Erasmus: il diritto al voto è inalienabile!

Il Partito Pirata apprende con piacere che l'Unione Europea, attraverso la commissione all'Istruzione e Cultura, incita il governo italiano a non discriminare gli studenti Erasmus impedendogli l'esercizio del voto.

Ci congiungiamo alle critiche che stanno piovendo, in queste ore, dagli stati europei sull'inefficienza mostrata dal Governo italiano.

Gli studenti all'estero stanno patendo un palese svantaggio, la mobilità di quest'ultimi è disincentivata, si mortifica la domanda di partecipazione.

La stessa legislazione europea si contrappone a qualsiasi discriminazione di uomini e donne e, in questo momento, i nostri studenti all'estero stanno subendo un trattamento altamente discriminatorio rispetto ai soldati in missione o gli insegnanti all'estero.

Non possono bastarci gli appelli del premier o dei ministri competenti: è davvero sorprendente come nel XXI secolo un paese che si dice democratico trovi difficoltà nell'avviare le procedure necessarie per consentire il diritto al voto di chi risiede all'estero.

La negazione di questo diritto è aggravato dalla sottrazione di questo elementare postulato di democrazia ai danni di quel pezzo de 'la meglio gioventù' che si reca all'estero per arricchire la propria formazione, la futura professionalità. Una scelta governativa così nefasta non può che acuire la questione generazionale e smorzare gli entusiasmi di chi contribuirà ad integrare l'Italia con le altre grandi culture europee.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Furto del Simbolo, un attentato all'identità Pirata e alla democrazia

L'11 Gennaio, in sede di deposito dei contrassegni elettorali in vista delle Elezioni Politiche 2013, si è consumato l'ennesimo attacco al sistema democratico.

Il ricorso al 'furto di identità', al fine di impedire agli elettori di scegliere liberamente fra le proposte politiche alternative, è figlio di un malcostume politico che mira alla conservazione dell'esistente oltre che alla promozione di squallidi individui pronti a tutto pur di promuovere se stessi.

Il Partito Pirata, forte della sua appartenenza alla comunità internazionale pirata nonchè di una ordinanza del Tribunale di Milano che inibisce a Marco Manuel Marsili ed all'associazione di cui è "portavoce" che, in modo illegittimo porta il nostro nome, ad utilizzare impropriamente l'espressione Partito Pirata ed il nostro signet (la nostra Vela Nera), inibendo questi secondo i precetti di legge, tutelerà la propria identità e i propri valori di partecipazione democratica dal basso, avvalendosi di tutti gli strumenti giuridico-legali.

Ci congiungiamo, idealmente, a quanti - nell'opinione pubblica - stanno esprimendo sdegno verso questo palese tentativo di broglio che altera il diritto alla libera espressione democratica.

Proponiamo un fronte unico ampio con quanti si oppongono a questo sistema composto da professionisti del 'falso' con l'esplicito intento di approfittare della 'confusione' di fase.

L'Assemblea Permanente del Partito Pirata.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.

Il contrassegno ufficiale del Partito Pirata internazionale in Italia è questo:

Aggiornamento: Il Viminale ha confermato il nostro contrassegno (numero 35) come unico e ufficiale del Partito Pirata. I simboli delle varie liste civetta sono stati ricusati. Non è possibile utilizzare nome e simbolo internazionale del Movimento Pirata a scopi politici avversi o dubbi.



Accesso gratuito al database di Infocamere

Il partito Pirata Italiano ritiene che ai cittadini italiani deve essere garantito accesso gratuito al database che contiene il registro italiano delle imprese. Per ottenere l'accesso sarà sufficiente registrarsi presso il già implementato portale www.registroimprese.it o www.agenziaentrate.gov.it ed indicare il proprio codice fiscale, ai fini del tracciamento delle ricerche.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Crocevia di culture differenti, non di opportunismi e trasformismi

A proposito delle recenti azioni politiche di alcuni iscritti che hanno accostato il Partito Pirata a deputati in cerca di rielezione nella prossima legislatura, l'Assemblea Permanente del PP rende noto che non esiste nessuna correlazione fra gli atti di pochissimi individui e la volontà sovrana della nostra Assemblea.

Nel Partito Pirata Italiano sono tutelate tutte le posizioni politiche nell'ambito di una dialettica democratica trasparente. Ben altra cosa sono le azioni di singoli soggetti che al di fuori di ogni confronto democratico hanno instaurato relazioni a sostegno dell'On Scilipoti, parlamentare noto agli italiani per il suo eclatante trasformismo in occasione della sfiducia al governo Berlusconi. Questi esempi di costume politico sono chiari avversari dalla cultura Pirata.

A tutt'oggi l'assemblea permanente ospita, con spiccata sensibilità democratica, culture politiche di diversa provenienza. Ad eccezione di rari casi, queste culture convivono pacificamente. Tuttavia non è espressione di questa Assemblea l'idea di frazionamento in aree (secondo la logica della vecchia politica) che tentano di sfruttare per fini personali la considerazione di cui gode il Partito Pirata in Italia e a livello internazionale. Non incoraggiamo personalismi e faziosità. Elogiamo, invece, i principi di cooperazione e dialogo.

Il Partito Pirata Italiano e la sua Assemblea Permanente continueranno ad essere dimora politica di chiunque voglia costruire percorsi di autentica democrazia partecipativa, nel pieno e totale rispetto della volontà assembleare.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.


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Infanzia e Cittadinanza

Vogliamo permettere a chi, entro i primi quindici anni di vita, ha vissuto la maggiore parte della vita in Italia, di richiedere la cittadinanza italiana liberamente, in qualsiasi momento della vita, senza farne una questione di soldi o di necessitare una fedina penale immacolata.

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PDL Partecipazione Orizzontale in Internet

È uscita la prima Proposta di Legge del Partito Pirata Italiano. Tratta i diritti civili degli utenti di Internet, la si può intravedere qui: PDL Partecipazione Orizzontale in Internet

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Solidarietà a Marco Pannella

Salve, Inviamo questo comunicato come Partito Pirata per esprimere la nostra totale solidarietà a tutti coloro che attualmente sono detenuti nelle carceri italiane, in condizioni non dignitose e che non tengono conto dei diritti basilari che un paese democratico, come il nostro, dovrebbe avere a cuore. Esprimiamo solidarietà ai detenuti ancora in attesa di una sentenza definitiva che vedono violati i loro diritti di cittadini potenzialmente liberi e espriamo ancora maggiore solidarietà ai vostri cari e a tutte le vostre famiglie. In questi giorni, la battaglia di civiltà condotta con costanza e impegno da Marco Pannella ha permesso di rivedervi comparire sulle pagine dei giornali e nelle voci dei telegiornali. Speriamo che, da parte dei mezzi di informazione, questa non sia l'ennesima bolla di sapone, ma che gli occhi dell'informazione rimangano puntati su di voi e sulle enormi problematiche che siete costretti ad affrontare quotidianamente. Esprimiamo, ancora, una più grande solidarietà a Marco Pannella che tante e tante battaglie ha condotto in difesa dei detenuti e per una giustizia giusta, per uno stato dei diritti e di diritto e esprimiamo anche la nostra grande preoccupazione per il suo stato di salute. Ci impegnamo a partecipare alle battaglie per il miglioramento della condizione carceraria, tanto per i detenuti, quanto per i dipendenti pubblici che nel carcere sono impiegati. Avendo tra le fila del Partito Pirata un significativo numero di persone che non intendono dimenticarvi tra dieci giorni, vi chiediamo di contattarci nei modi che preferite e/o vi è permesso, cosicché la lotta possa continuare finché lo Stato, sordo e incapace, non emendi quanto richiesto. Cogliamo l'occasione per auguare a voi tutti i nostri migliori auguri per le imminenti festività e per il nuovo anno, sperando in un' Italia diversa. Migliore. Cordialmente, Partito Pirata Italiano

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



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Traduzione dei primi tre paragrafi dell'articolo del 2012-09-07 degli sviluppatori di Liquid Feedback.

Tutte le piattaforme on-line, per un processo democratico di formazione delle opinioni e presa di decisioni, hanno in comune che è praticamente impossibile ottenere contemporaneamente sia una votazione segreta che una verificabilità del processo di voto. Perché Internet (a differenza di una urna reale) non può soddisfacentemente garantire ai partecipanti il controllo sul corretto funzionamento del voto.

Per i processi democratici vale dunque:

  • o niente segreti, pseudonimi o votazioni anonime;
  • o nessuna verificabilità da parte dei partecipanti;
  • o rinuncia ad Internet e l'utilizzo di una urna convenzionale.

Un vincolante utilizzo di LiquidFeedback può dunque soddisfare i principi democratici, solo se si rinuncia a segreti, pseudonimi o votazioni anonime. Perché solo così per i partecipanti è possibile verificare il corretto funzionamento della procedura stessa, quando le votazioni sono eseguite per appello nominale e i partecipanti possono personalmente identificare ciò che le altre partecipanti reali persone hanno votato.

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Pirati a #piazzapulita



Mussolini, non un criminale qualsiasi

Benito Mussolini fu il primo dittatore di stampo moderno, tanto da coniare il termine totalitario. Eliminò i partiti politici, i sindacati, censurò la stampa e fece assassinare 3000 italiani. Organizzò una polizia segreta pervasiva e infranse le leggi continuamente. Celebrò la guerra. Sotto al suo comando furono uccise 400.000 persone in modi atroci, facendo ampio uso di armi chimiche illegali senza rispetto per le convenzioni di Ginevra. Alcune citazioni da telegrammi storici di Mussolini ai suoi generali:

  • "Autorizzo ancora una volta V.E. a iniziare e condurre sistematicamente politica del terrore et dello sterminio contro i ribelli et le popolazioni complici stop." (8 luglio 1936)
  • "Tutti i ribelli fatti prigionieri devono essere passati per le armi." (5 luglio 1936)
  • "Qualsiasi croce rossa si trovi a Gondar et qualsiasi bandiera tiri fuori all'ultimo momento, V. E. tiri dritto eviti tuttavia di danneggiare croce rossa inglese se esiste. -Segreto" (28 marzo 1936)
  • "Segreto. Per finirla con i ribelli come nel caso Ancober, impieghi i gas." (8 giugno 1936)
  • "Segreto. Non faccia dico non faccia impiego di mezzi chimici sino a nuovo ordine." (10 aprile 1936)
  • "Manovra est bene ideata et riuscirà sicuramente stop Autorizzo V.E a impiegare tutti i mezzi di guerra dico tutti sia dall'alto come da terra stop. Massima decisione." (19 gennaio 1936)
  • "Dati sistemi nemico di cui a suo dispaccio n.630 autorizzo V.E. all'impiego anche su vasta scala di qualunque gas et dei lanciafiamme." (28 dicembre 1935)

Chi è disposto a relativizzare le qualità politiche del despota Mussolini di fronte a questa realtà, chi nega la veridicità di questi fatti, nel Partito Pirata non può trovare dimora politica.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.

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Lettera Pirata alla Seconda Repubblica

Vi chiediamo di arrendervi e senza condizioni.

Lo chiediamo a voi, signore e signori della Seconda Repubblica italiana. A voi che ci avete portato al collasso economico, a voi che avete contribuito ad allargare le piaghe prodotte dalla crisi di questo sistema globalizzato di cui fate parte. Chiediamo a questa classe dirigente, di centrodestra e di centrosinistra (entrambi gli schieramenti hanno governato, secondo il loro principio dell'alternanza, negli ultimi venti anni), di farsi da parte e di cedere il passo alle donne e agli uomini che, non avendo più rappresentanza politica da moltissimi anni, hanno deciso di organizzarsi secondo il concetto di 'democrazia liquida'.

Leggi come continua.



Pirati a l'Infedele

Cari colleghi Pirati, amici e simpatizzanti per la seconda volta il programma l'Infedele di La7 ci ha invitati per lunedì 24/09/2012 dalle 21,10 a discutere in studio della nostra idea di Democrazia :)

La redazione dell'Infedele ha scelto questo titolo e testo per pubblicizzare la puntata "LA DEMOCRAZIA SCOPPIATA" C'è un modo migliore per selezionare i nostri governanti? Basterà scegliere i candidati su internet come promette Grillo, o votarli alle primarie come fa il PD? Lunedì a L'Infedele la democrazia scoppiata, fra batman voraci e pirati della rete.

Il nostro Marco Confalonieri è stato incaricato dall'Assemblea Permanente (composta da tutti gli iscritti) attraverso una votazione sulla nostra piattaforma decisionale Liquid Feedback a portare in trasmissione la nostra voce, le nostre idee, ed i nostri principi, vi invitiamo perciò tutti a vedere la trasmissione anche in diretta streaming dal sito di LA7 a questo indirizzo http://live.la7.it/infedele/ o, per chi avesse impegni in serata o desiderasse rivederla in un altro momento, la trovera' per intero a questo indirizzo http://www.la7.it/infedele/ per poi venire a discuterne sul nostro forum http://forum.votopirata.it oppure durante la trasmissione in chat o su Twitter in #pirati.

P.S.: Alcuni Providers stanno presentando errori di trasmissione delle email all'indirizzo info (chiocchiola) partito-pirata.it e di quelle di attivazione delle nuove utenze del forum http://forum.votopirata.it, i colleghi che si occupano della parte tecnica stanno indagando per capire quale sia il problema (non sarà che la parola "pirata" è un po' indigesta ai filtri da loro impostati?).

Se trovaste difficoltà a contattare il Partito Pirata Italiano attraverso questi mezzi, vi invitiamo ad usare le Chat http://chat.votopirata.it/ o il modulo di contatto http://votopirata.it/#contatto.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



2012-09-09 Pubblico: La democrazia secondo i Pirati

2012-08-28 cafebabel: Pirati, obiettivo elezioni europee 2014



Sostenibilità dell'Ambiente

Libertà per le generazioni future

Il Partito Pirata significa sostenibilità. Perciò vogliamo garantire che le basi per una dignitosa esistenza libera esistano anche in futuro. Un prerequisito è un uso trasparente e responsabile delle risorse naturali.

Proteggere i mezzi di sussistenza

Vogliamo mantenere un ambiente sano e naturale. Questo significa una riduzione di inquinanti rilasciati nel nostro ambiente e la tutela e il ripristino di aree naturali, in particolare quelle con elevata biodiversità.

Uso delle Risorse

Noi esigiamo un uso responsabile delle risorse. Risorse fossili e rigenerative devono essere usate in modo sostenibile. Per conservare opportunità alle generazioni a venire, le risorse generative devono essere usate su larga scala e sostituire, dove possibile, le risorse fossili e rigenerative.

Politica Energetica

Vogliamo un'infrastruttura energetica rispettosa dell'ambiente e sicura a lungo termine. Ciò significa un cambiamento da risorse di energia fossile a risorse generative e rigenerative. Le risorse rigenerative devono essere utilizzate secondo il principio della sostenibilità e non devono competere con altri obiettivi ambientali. Inoltre, vogliamo un struttura di produzione trasparente e decentralizzata. Solo in questo modo possiamo garantire la partecipazione di tutti i cittadini ed evitare monopoli.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



I Pirati sulla Questione Generazionale

Le governance gerontocratiche detengono il potere: le nuove generazioni scontano un gap fortissimo, in termini di cessione di diritti, addebitabile, principalmente, alle politiche recessive degli ultimi decenni prodotte da questi governi e dall'establishment economico-finanziario mondiale che ne condiziona pesantemente l'operato.

I Pirati ritengono assolutamente infondata la tesi di inerzia sociale delle nuove generazioni e individuano proprio nel fallimento dell'idea di democrazia rappresentativa la ragione della presenza marginale nella vita pubblica che costringe a sacrificare l'impegno civile.

L'assenza di espressioni progettuali di qualità, di medio e di lungo termine, è addebitabile alla gerontocrazia italiana seduta su politiche di conservazione e di gestione. Il PP-IT accoglie, a partire dal diciottesimo anno d'età, ogni uomo e ogni donna a bordo, e ne incita la partecipazione attiva e consapevole in tutte le strutture pirata (accesso e votazioni in liquid feedback incluse).

I Pirati italiani sono coscienti che l'e-democracy è una straordinaria opportunità di formazione civica ad appannaggio di chi comporrà la nuova umanità. A dispetto dei partiti tradizionali della vecchia politica, il PP-IT non costruisce recinti per giovani e giovanissimi (come le datate giovanili di partito) e invoglia invece alla partecipazione diretta su ogni singola questione.

I pirati italiani sono coscienti che alle giovani generazioni è negata la piena e buona occupazione, è pressocchè reso impossibile l'accesso alla previdenza sociale, è di fatto fortemente ridimensionato il diritto all'istruzione pubblica. Pertanto i Pirati, per mezzo della democrazia liquida, stimolano le giovani generazioni a riscoprire passione civile e comunanza d’intenti, a condividere progetti, competenze, idee, traendo vantaggio dall'idea di cooperazione in avversione frontale all'idea di competizione.

In questo sforzo, i pirati non dimenticano chi questo messaggio e questo aiuto non può accoglierlo perché in una condizione di partenza di profondo disagio: intere generazioni di uomini e donne giovani 'parcheggiati' nelle periferie, disoccupati o emarginati, oppure alla ricerca forsennata di strumenti per sostenersi nei percorsi di emigrazione diffusa. Così come nell'immediato dopoguerra, oggi vi sono nuove povertà di cui i giovani, senza salario adeguato e senza casa, mortificati nei diritti e nelle possibilità, pagano il prezzo più alto della crisi economica.

Consci della complessità della Questione Generazionale, i Pirati Italiani attuano una politica di accoglienza nella comunità pirata, facilitano la diffusione di una coscienza generazionale, promuovono ogni attività per immettere nella vita pubblica ogni misura per sostenere il diritto al Futuro Felice di ogni uomo e donna giovane.

Il Partito Pirata Italiano, consapevole della portata planetaria del tema, facilita le relazioni fra i giovani pirati d'Europa in quanto consapevole dell'incidenza della globalizzazione di sistema e contribuisce a promuovere la Questione Generazionale in Europa e nel Mondo. Il PP-IT è cosciente che per costruire l'Europa politica dei popoli, in contrapposizione all'idea di Europa dei mercati e delle lobby finanziarie, è necessario l'impegno di tutte e tutti a fianco della Nuove Generazioni consapevoli, pacifiche e determinate, alla testa del Movimento.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



"Partito dei Pirati" in RAInews24



La democrazia diretta è diventata di moda

Tutto sommato parlare di democrazia diretta è diventata una moda. Tutti, indistintamente, parlano vantandosi d'essere alfieri della democrazia diretta, peccato che per molti questa «democrazia diretta» fa riferimento alla Agorà dell'antica Grecia... e quindi sono convinti che se tutti parlano poi ne esce qualcosa di valido.

Non credo sia così perchè in buona parte così non è stato sino ad ora, chi ha urlato più forte ne ha tratto vantaggio. Il concetto che sottende a quello che intendono i pirati è molto più sottile e non è vero che non ci siano i leader fra di loro, solo che sono molti e «cangianti». Questa è la democrazia che sta realizzando il Partito Pirata in Italia.

L'uomo è un'animale da branco, vive in comunità, è un'animale sociale, cioè si dota di una gerarchia come tutti gli altri animali terrestri. Come pensa il Partito Pirata di sconvolgere questa legge di natura? Semplicemente eleggendo l'assemblea permanente a leader, leader assoluto e dispotico, che tiene conto dei dettagli, i risultati sono molto influenzati dal gradimento della proposta, e di volta in volta nasce il leader, il relatore della proposta accettata e supportata dalla maggioranza. Realizzata la proposta il leader torna fra le fila per collaborare alla prossima.

La struttura gerarchica è costituita dai partecipanti all'assemblea permanente, e la democrazia, nella sua forma più estrema immaginabile, è data dalla possibilità di partecipare a pieno titolo all'assemblea stessa. Possibilità che non gli può essere negata. Si tratta quindi di una forma liquida di partecipazione dove tutti possono aver voce e raccogliere consensi o essere ignorati.

Cimentarsi in questa disciplina è una predisposizione che richiede fegato. Non è di tutti accettare che non sei stato convincente, che la maggioranza non ti ha dato retta. È più semplice pensare che ci sia un complotto contro di te. Ma sembra che la voglia di partecipazione stia crescendo.

Molti apprezzeranno questa nuova democrazia, forse non vi parteciperanno direttamente, perché più predisposti a seguire, che a cercare nuove strade, ma è sufficente che l'apprezzino sapendo di essere liberi di parteciparvi senza esserne obbligati. Non è possibile esportare, imporre la democrazia perché è basata sulla libertà di scelta individuale e la libertà è direttamente proporzionale al numero delle scelte disponibili. Sono cose talmente banali che a stento si riesce ad esternarle, sono concetti così elementari che non è semplice realizzarli, ci vuole predisposizione come per l'arte, e come per l'arte è necessario crederci altrimenti quello che è nel marmo non sarà mai una statua.

"Come socio fondatore ho fatto quanto mi è stato possibile per realizzare una base che dia avvio al regime di democrazia diretta," scrive Athos Gualazzi. "Ho assistito a varie derive, proposte, posizioni che poco o nulla hanno di democratico, ma nel complesso sembra che il meccanismo funzioni, ci vuole pazienza e attendere che l'intelligenza collettiva si avvalga di quegli elementi che maggiormente apprezzano e spingono perché il meccanismo funzioni. Non e’ possibile pensare che non ci voglia tempo e pazienza perché maturi un esperimento del tutto innovativo, anche per le nespole con la paglia ci vuole il tempo perché maturino."

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STOP ACTA!
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Economia sostenibile / Reddito di esistenza

Il sistema economico nel quale viviamo conta nella speranza che torni la crescita, ma la crescita economica mondiale è basata sullo smantellamento delle risorse naturali, sugli avanzamenti tecnologici e sull'aumento della popolazione. Economicamente la crescita dell'umanità è un aumento di consumatori, ma questo implica che ci siano paesi al mondo che aprofittano di tale aumento mentre altri ci perdono. La crescita tecnologica è stata forte in secoli passati, ma non ci possiamo affidare che continui allo stesso livello, e quanto riguarda il crescente consumo di risorse naturali siamo all'orlo del collasso ecologico del pianeta. Niente di ciò può sostenere un sistema nel quale i paesi più potenti della terra portano avanti un debito pubblico più elevato del proprio prodotto interno lordo. L'economia mondiale del nuovo milennio deve essere sostenibile a livello regionale e globale. La dipendenza da crescita economica nuoce all'umanità e deve essere frenata.

Questo pensiero porta di conseguenza al seguente: In un'economia sostenibile realizzata con un alto grado di automazione tecnologica è impossibile dare un tradizionale "posto di lavoro" a tutta l'umanità. È perciò essenziale per la quiete e il benessere sociale che tutti gli essere umani godano di un reddito di cittadinanza/esistenza sovvenzionato dalla produzione industriale in modo che chi esegue lavoro ottiene di più ma chi non può trovare lavoro trascorra una vita degna e libera da paure esistenziali. Idealmente lavoriamo tutti, e lavoriamo di meno.

Questo è un progetto a lungo termine che richiede una profonda riforma del sistema economico, finanziario, del welfare e della tassazione.

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L'ho pagato. È mio.

Salva il pinguino. Salva il tuo diritto di installare sul tuo computer quello che vuoi, di ottenere il servizio di garanzia qualunque sia il software che hai installato. Anzi, di più, chiedi ai negozi di computers di farti uno sconto di cento euro perché vuoi un computer senza sistema operativo proprietario preinstallato. Grazie al pirata Nicotra di Agorà Digitale per questa iniziativa.

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Botta e risposta
Come si spiega il successo del Partito Pirata in Germania?

È la promessa di una politica partecipata alla quale non hanno accesso privilegiato i lobbisti. La speranza che con questo cambiamento fondamentale si possa finalmente fare dei passi avanti riguardo alla crisi mondiale della democrazia. La delusione, la protesta e la speranza in questo caso sono un unico sentimento mai prima nella storia della Bundesrepublik cosi chiaramente articolato.

Cosa differenzia e cosa unisce i Partiti Pirata nei diversi paesi europei?

Il Partito Pirata italiano si basa profondamente sul movimento internazionale pirata. Ci sono dei valori comuni chiari e universali e la maggior parte delle programmatiche sono conseguenze di tali valori di base — perciò presumiamo che svilupperemo un programma elettorale comune per le Europee del 2014 con facilità.

Cambierete il modo come si fa politica?

Da quando Marina Weisband del Piratenpartei ha illustrato la nostra politica non come programma politico ma come un'aggiornamento al sistema operativo della democrazia, i consensi sono andati alle stelle. Togliere il potere agli eletti e darlo in mano alle persone semplici, capaci di partecipare in via digitale o in via capillare agli incontri pirata, è la grande innovazione. Una democrazia veramente orizzontale e meno suscettibile agli interessi di singoli o di gruppi lobbistici.

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Libertà di espressione

I Pirati riconoscono e fanno propria la seguente affermazione:

« Noi riaffermiamo, come fondamento essenziale della società dell'informazione, e come sottolineato nell'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani, che ognuno ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; che questo diritto include la libertà di avere opinioni senza interferenze e di chiedere, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso qualsiasi media e indipendentemente da qualsiasi frontiera. La comunicazione è un processo sociale fondamentale, un bisogno umano primario e il fondamento di tutte le organizzazioni sociali. E' centrale nella società dell'informazione. Ognuno dovrebbe avere, ovunque, l'opportunità di partecipare e nessuno dovrebbe essere escluso dai benefici che la società dell'informazione offre. »

includendolo nel sistema Assiomatico dell'Assemblea Permanente.

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Pericle, un PIRATA.

Qui, nell'Internet, noi facciamo così.

Qui la nostra Assemblea Permanente favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamata democrazia liquida.

Qui, fra Pirati, noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.

Quando un pirata si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,chiamato a servire la Comunità forte della nostra Intelligenza collettiva, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui in Rete noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo, traiamo, invece, beneficio dalla sua diversità.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino pirata non trascura la cosa pubblica quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa della cosa pubblica per risolvere le sue questioni private.

Un cittadino pirata non trascura la res publica quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non usa la res publica per risolvere le sue questioni private.

Qui, in Liquidfeedback, la nostra Agorà digitale, noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare le decisioni collettive, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui , con la partecipazione di tutte e tutti, noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui in Assemblea Permanente siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia bensì il momento più alto per la cooperazione e la crescita di tutte e tutti.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. E' valore la Rete libera.

Insomma, noi proclamiamo che in Rete è la scuola del mondo intero e che ogni Pirata cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra piattaforma di e-democracy è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui, nel Partito Pirata Italiano, noi facciamo così.

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Il copyright non c'entra

Al Partito Pirata non spetta (nè ha fatto valere) un diritto di "copyright" sul nome Partito Pirata o sul simbolo internazionale, che, tra l'altro, è in pubblico dominio. Il Partito Pirata ha fatto valere (ed il giudice ha riconosciuto) il diritto al nome "Partito Pirata" ai sensi dell'art. 7 del codice civile ed il diritto all'uso del signet come elemento della sua identità.

Art. 7 - Tutela del diritto al nome
I. La persona, alla quale si contesti il diritto all'uso del proprio nome o che possa risentire pregiudizio dall'uso che altri indebitamente ne faccia, può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni.
Il diritto all'identità cosidetta personale è riconosciuto dalla giurisprudenza sulla base dell'art. 2 della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Questi sono diritti fondamentali di rilievo costituzionale e non hanno niente a che fare col copyright! Sotto la definizione di copyright, nelle chiacchere da bar, si fa cadere di tutto, dai marchi ai brevetti ..... per questo motivo sembra che il Partito Pirata, rivolgendosi alla Magistratura, vi si sia appellato. Non è così, reclamando chiarezza il Partito Pirata non rivendica alcuna proprietà di marchio ma impedisce che i cittadini siano confusi per l'uso del nome "Partito Pirata" da parte di terzi che non condividono i nostri valori. Non si tratta quindi di pretendere royalty bensì di impedire imbrogli e confusioni utilizzando il nome come "richiamo per le allodole".

I soggetti che si sono presentati in alcuni piccoli comuni dell'alta Italia nulla hanno a che fare con noi. Questi signori sotto la bandiera dei pirati, accanto a posizioni alle quali è difficile obiettare (perché vuote e demagogiche), sostengono posizioni contrarie a quelle sostenute da anni dal Partito Pirata Italiano e dell'intero movimento internazionale dei Partiti Pirata, per questo è stato chiesto alla Magistratura che ciò sia impedito, non troviamo giusto che si parli in nostro nome e non troviamo giusto che, con il nostro nome, si sostengano posizioni contrarie alle nostre.

Non rivendichiamo un "copyright" ma il diritto all'identità pirata di un movimento mondiale.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Combat Rock (Manifestino)

Ci siamo formati alla difesa di diritti civili dei quali i nostri legislatori si sono scordati, il diritto alla segretezza della corrispondenza manca non solo nell'Internet ma anche in ogni cellulare. Da quando non usiamo più carta e penna abbiamo accettato di non esercitare più tale diritto umano, civile e costituzionale, come se fosse necessario o ragionevole.

Ci siamo formati a combattere l'abuso dei diritti d'autore, usati per legittimare la mancata segretezza della comunicazione, usati per limitare la creatività e l'accesso alla cultura ma anche per vietare la pubblicazione di documenti compromettenti in politica.

Ci siamo formati a combattere la mancata trasparenza politica e per migliorare la democrazia, e alla ricerca di un tale miglioramento abbiamo scoperto la democrazia liquida e abbiamo addirittura sviluppato gli strumenti per realizzarla.

Ci siamo accorti che gli strumenti che abbiamo sviluppato possono servire a combattere il lobbismo nella politica a livello mondiale. Tutti i grandi problemi che vediamo nel mondo, quelli economici, quelli ambientali, fondamentalmente provengono dall'ingiustizia e dalla corruzione.

Combattendo per un modo onesto e veramente democratico di fare politica arriveremo anche più facilmente ad una soluzione economica ed ambientale sostenibile, per vivere a lungo ed in prosperità su questo pianeta, con dignità, sicurezza e libertà per ognuno.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.



Il Codice dei Pirati
I) I Pirati sono liberi.

I pirati sono amanti della libertà, indipendenti, autonomi, e disapprovano l’obbedienza cieca. Si distinguono per l’autodeterminazione informativa e la libertà di opinione. I Pirati si fanno carico della responsabilità che comporta la libertà.

II) I Pirati rispettano la privacy.

I Pirati proteggono la privacy. Combattono contro la crescente smania di sorveglianza dello Stato e del sistema economico, poiché impedisce il libero sviluppo dell’individuo. Una società libera e democratica è impossibile senza un libero spazio inviolabile e privato.

III) I Pirati sono critici.

I Pirati sono creativi, curiosi, e non si adeguano allo status quo. Contestano i sistemi, ricercano punti deboli e trovano il modo di correggerli. I Pirati imparano dai propri errori.

IV) I Pirati sono imparziali.

Essi mantengono la parola. La solidarietà è importante quando si tratta di obiettivi collettivi. I Pirati contrastano la mentalità del “chiudere un occhio” della società e agiscono quando il coraggio morale è necessario.

V) I Pirati rispettano la vita.

I Pirati sono pacifici. Pertanto rifiutano la pena di morte e la distruzione del nostro ambiente. I Pirati difendono la sostenibilità della natura e delle sue risorse. Non accettiamo brevetti sulla vita.

VI) I Pirati sono affamati di sapere.

L’accesso all’informazione, educazione, conoscenza e alle scoperte scientifiche deve essere illimitato. I Pirati sostengono la cultura libera ed il software libero.

VII) I Pirati sono sociali.

I Pirati rispettano la dignità umana. Essi si impegnano per una società unita nella solidarietà, dove il forte difende i deboli. I Pirati sostengono una cultura politica di obiettività ed equità.

VIII) I Pirati sono internazionali.

I Pirati fanno parte di un movimento globale. Prendono vantaggio dalle opportunità offerte da Internet e pertanto possono permettersi di pensare e di agire senza frontiere.

[Ringraziamento ai Pirati Senza Frontiere]

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Vedi anche:
Blog a cura di lilo.
Vecchio sito (2006-2011) del PP-IT.
Pirate Parties International.

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